32) - Tonio Manca: sul Surrazionale. 2006

32) - Antonio Manca: il Surrazionale come alveo delle avanguardie? Termine condivisibile da tutti?

Paolo Navale risponde: ... il mio lavoro evolutivo sul termine va avanti da anni diventando a tratti ma sempre con una certa immediatezza, l’acquisizione naturale di altri gruppi, che col termine si confrontano, come fu quello di Cholmeley  in Highgate a fine anni ottanta. I gruppi in questione, tributano rispetto, considerazione e stima per un termine implicito in tutte le avanguardie, ma mai da nessuno abusato. Anzi tacitato. Basti pensare come già ho detto in più sedi, che il Surrazionalismo di Musil nasce nel 1921. Forse ben prima, comunque prima del surrealismo di Breton, che, a differenza del surrazionale evolutivo, Breton, di tutto si occupava fuorché di scienza. Tutti però nel contempo, associano al termine stesso il concetto agnostico di mistero, ma agnostico sarebbe sufficiente se solo inteso nel suo significato più ampio. Notare: dicasi gruppo o gruppi, non movimento. Il termine ha avuto gruppi sporadici e progetti a termine, dappertutto. Devo dare atto a Luca Beatrice che con la puntualità che gli è propria, sempre a proposito del termine, di fronte proprio a Giacinto Lo mi disse di: “ non preoccuparmi per niente di un eventuale movimento surrazionale (di andare avanti con la mia silente ricerca interiore), creare movimenti oggi porta solo sfiga.” 

Oppure peggio: solo sfigati all’arrembaggio.

Paolo Navale. Dialogo tra Antonio Manca e Maria Lucia Bo. Porto Istana 2006.