38) 2016. Paolo Navale; non-io contestualità veggente

38) - Paolo Navale: non-io contestualità veggente. 

Ben prima di Musil, il sovra-razionale è substrato evolutivo di ogni ricerca interiore. Il mercure des philosophes, che in alchimia e anche altrove è il principio intellettivo (qui neutro) dell’universo di cui si alimenta la nostra mente, quando questa ha raggiunto l’imperturbabilità di cui dicevamo (non solo a proposito di Duchamp). Retaggio orientale, ossia il perfetto equilibrio tra ragione ed emozione e dunque lo status concreto di pura “énergie intellectuelle” che non è quella del sogno ma della dimensione prima della stessa nascita di qualunque essere. Dal collasso del vuoto nasce ogni dicotomia, vuol dire che l’energia, qui detta neutra, del vuoto assoluto, genera ogni essere e particella. Dimensione profetica, alla quale occorre ritornare. Aggiungo che la vera conoscenza, si ottiene anche attraverso l’arte, oppure - che non fa differenza - anche lavando i piatti (mi riferisco alla meditazione profonda con cui svolgere un lavoro come se fosse parte dell’opera), la rêverie come apertura iniziatica, quando non è vuota emotività, ... così come la sperimenta il vignaiolo, il ciabattino o il pétrisseur Bachelardien, dunque, la non arte. Ogni mezzo è lecito per applicarsi e niente è meglio della meditazione in quanto tale, che sospetto Bachelard conobbe solo avvicinandosi alla soglia, attraverso la trasognanza, la sua rêverie. Dunque ben diversamente da come io ho sperimentato lo stato di trance esegetico. Occorre pertanto dire che molto più che studiando un certo nozionismo senza substrato ontologico, è proprio la meditazione che, più del sapere stesso, dà alla propria consapevolezza e creatività, moltissima énergie intellective. Che poi, tale energie, in sintesi, la si possa applicare dove si vuole, è sempre stata coscienza extrasensoriale, essenza della tradizione arcana di tutti i tempi (vedi l’anima, detta Maat dell’antico Egitto), che oggi è divenuta esplicativa del surrazionale evolutivo, e che è altrimenti detta spirito, neutro e senziente, dunque  spirito ateo e dunque umanista.

Paolo Navale. Note sul Surrazionale. 2016.